domenica 2 novembre 2014

Irvin Yalom - Le Lacrime di Nietzsche




Titolo: “Le Lacrime di Nietzsche”
Autore: Irvin Yalom
Editore: Neri Pozza

Se ci lasciamo sopraffare dalla smania catalogatrice, e’ difficile trovare un genus che sia adatto per questa species di romanzo. Per alcuni aspetti e’ un romanzo storico, per altri un romanzo filosofico-psicologico, intendendo per tale quel libro che abbia l’ambizione di enucleare alcuni concetti cardine di queste discipline di scienze umane all’interno di una struttura narrativa, per tal’altri e’ forse un romanzo di formazione, ovvero quel libro che descrive le mutazioni affettivo-caratteriali del protagonista.
Per sintetizzare quanto sopra, in queste pagine si narra un frangente della vita di un Nietzsche in eta’ adulta ed in piena crisi esistenziale. La volonta’ di potenza del grande filosofo tedesco sembra essersi rivoltata contro di lui costringendo il suo fisico a cedere soffrendo sotto i colpi di malanni che assomigliano in modo impressionante a patologie psichiche. Cosi’ Lou Salome’, intima amica di Nietzsche, si risolve a contattare il medico viennese Josef Breuer per aiutarlo, ed insieme studiano un sotterfugio con cui il medico possa prendere in cura il filosofo, cercando di non fargli prendere consapevolezza del suo contatto con Lou ed evitando cosi’ che Nietzsche si ritragga in se stesso chiudendosi nella sua austerita’ e rifiutando ogni aiuto. Breuer riuscira’ piano piano a penetrare la scorza del suo interlocutore ed anzi giungeranno a stabilire una solida ed interessantissima amicizia, soprattutto nella misura in cui questo rapporto medico – paziente si ribaltera’ laddove sara’ Nietzsche con il suo acume ed i suoi precetti filosofici ad affrontare i problemi irrisolti di Josef, soprattutto amorosi con la sua ex paziente Bertha. Attorno alla storia di questa amicizia di ingegni si muovono altre interessantissime figure della cultura mittel-europea ottocentesca, tra cui un giovanissimo Freud che si intuisce prendere ispirazione da queste frequentazioni per la sua “rivoluzione” culturale.

E’ un libro dialogico, serrato, dove le principali idee che hanno reso celebri questi personaggi sono sempre affrontate in maniera indiretta, facendole intravedere sullo sfondo come architettura delle loro vicissitudini quotidiane.

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