Titolo: “Le Lacrime di Nietzsche”
Autore: Irvin Yalom
Editore: Neri Pozza
Se ci lasciamo sopraffare dalla smania catalogatrice,
e’ difficile trovare un genus che sia
adatto per questa species di romanzo.
Per alcuni aspetti e’ un romanzo storico, per altri un romanzo filosofico-psicologico,
intendendo per tale quel libro che abbia l’ambizione di enucleare alcuni
concetti cardine di queste discipline di scienze umane all’interno di una
struttura narrativa, per tal’altri e’ forse un romanzo di formazione, ovvero
quel libro che descrive le mutazioni affettivo-caratteriali del protagonista.
Per sintetizzare quanto sopra, in queste pagine si
narra un frangente della vita di un Nietzsche in eta’ adulta ed in piena crisi
esistenziale. La volonta’ di potenza del grande filosofo tedesco sembra essersi
rivoltata contro di lui costringendo il suo fisico a cedere soffrendo sotto i
colpi di malanni che assomigliano in modo impressionante a patologie psichiche.
Cosi’ Lou Salome’, intima amica di Nietzsche, si risolve a contattare il medico
viennese Josef Breuer per aiutarlo, ed insieme studiano un sotterfugio con cui
il medico possa prendere in cura il filosofo, cercando di non fargli prendere
consapevolezza del suo contatto con Lou ed evitando cosi’ che Nietzsche si
ritragga in se stesso chiudendosi nella sua austerita’ e rifiutando ogni aiuto.
Breuer riuscira’ piano piano a penetrare la scorza del suo interlocutore ed
anzi giungeranno a stabilire una solida ed interessantissima amicizia,
soprattutto nella misura in cui questo rapporto medico – paziente si ribaltera’
laddove sara’ Nietzsche con il suo acume ed i suoi precetti filosofici ad
affrontare i problemi irrisolti di Josef, soprattutto amorosi con la sua ex
paziente Bertha. Attorno alla storia di questa amicizia di ingegni si muovono
altre interessantissime figure della cultura mittel-europea ottocentesca, tra
cui un giovanissimo Freud che si intuisce prendere ispirazione da queste
frequentazioni per la sua “rivoluzione” culturale.
E’ un libro dialogico, serrato, dove le principali
idee che hanno reso celebri questi personaggi sono sempre affrontate in maniera
indiretta, facendole intravedere sullo sfondo come architettura delle loro
vicissitudini quotidiane.

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