Humphreys Helen
“Cani Selvaggi”
Editore Playground
Immaginatevi una bestia feroce che vi attacca, siete stretti in un angolo, con una scarsa illuminazione a definire i contorni del vostro destino, e l’aria diventa elettrica … che fate? Come reagite? Andate in fibrillazione, oppure vi assale la paura rendendovi inermi, forse prende il sopravvento l’adrenalina trascinandovi verso sentimenti nascosti nel vostro animo come l’aggressivita’, avete voglia di fuggire o di combattere, cercate di comprendere le dinamiche o vi importa solo di esplodere? E di fronte al vuoto che l’attacco, l’imprevisto, vi lascera’, avrete voglia di un ritorno percependo l’assenza, oppure mirate un orizzonte nuovo?
Siamo in un paesino non ben identificato del Canada, sei cani quasi in contemporanea scappano di casa per andare a vivere nel bosco con un branco di cani selvaggi. I sei rispettivi padroni prendono l’abitudine di ritrovarsi al limitare del bosco la sera per chiamare i loro cani nella speranza di vederli tornare da loro. Ovviamente tra i sei personaggi nascono dei legami di varia natura. Il libro si articola come sei fotografie, nel senso che si divide in sei capitoli ed ognuno e’ dedicato ad uno dei sei protagonisti che racconta in prima persona quel frangente della propria vita che qui viene descritto, con l’interessante escamotage letterario di raccontare lo stesso fatto in sei modi diversi. Ognuno dei personaggi ci apre il suo cuore in un diario intimo, facendoci capire la sua storia e chiedendoci di accompagnarlo in questo tratto della sua complicata esistenza. Quella che, ad avviso di chi scrive, e’ una delle sue migliori caratteristiche sta nel fatto che da piccole osservazioni del quotidiano, da piccoli accadimenti fattuali, riesce a tirarne fuori un pensiero profondo e riflessivo, in una metamorfosi assolutamente naturale e coinvolgente.
I personaggi di questo libro, che ci rivela varie sorprese, amori, amicizie e tipi psicologici diversi, sempre molto approfonditi e ben delineati, si troveranno a fare i conti con le domande con cui ho aperto questa recensione, ed ognuna di esse si comportera’ da cacciatore, assumendo vari connotati per confondere e mettere in trappola il suo avversario-interlocutore, proprio come un cane selvaggio in caccia.

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