sabato 9 agosto 2014

Cormac McCARTHY "LA STRADA"



Una terra desolata, buia e dimenticata fa da scenario al viaggio di un uomo e di un bambino. Un mondo ridotto in cenere forse da un disastro nucleare o da una catastrofe naturale, chissa'. L'autore non ne fa mai menzione. Immediatamente ci presenta la quotidianita' dei due protagonisti, un uomo e un bambino, che vagano per strade deserte in direzione dell'oceano. L'obiettivo e' raggiungere un luogo dove il gelido inverno lasci il posto ad un barlume di speranza di vita. I due viandanti percorrono viaggi estenuanti, all'interno di uno scenario - terre bruciate, alberi caduti, cenere che cade dal cielo come pioggia - che non cambiano con l'alternarsi delle stagioni, ma piuttosto rimangono impassibili con lo scorrere del tempo: la desolazione sembra non lasciare scampo. Un carrello del supermercato, un telo di plastica ed una pistola con una cartuccia soltanto, le uniche cose che possiedono. Un procedere a ritmo incessante, sfidando le intemperie. Si procurano cibo ora raziando supermercati abbandonati, ora intrufolandosi in vecchie abitazioni. McCarthy ci presenta due personaggi molto interessanti, che ci fa conoscere di volta in volta attraverso i loro dialoghi. Battute concise ed essenziali, da una parte un bambino spaventato ma curioso, dall'altra un uomo, spaventato anche lui, che cerca di nascondere la paura, proteggendo il bambino a tutti i costi. Dialoghi scarni ma dinamici, freddo il paesaggio che ne fa da cornice. L'autore prende le distanz da cio' che sta raccontando, descrivendo tutto con estrema attenzione, ragionando su ogni singola parola, senza rendere ampollosa la narrazione. Non mancano le scene truci, descritte con meticoloso distacco, e gli incontri con gli altri sopravvissuti alla catastrofe. Le distinzioni spettano all'uomo, per rispondere alle domande del bambino, che si interroga continuamente su cio' che gli sta intorno. Una terza figura appare in questa storia, di tanto in tanto, sotto forma di immagine poco chiara, rievocata attraverso dei flashback: una donna, probabilmente la madre del bambino e compagna dell'uomo, che fin da subito vede nella catastrofe un'impossibilita' di sopravvivere ed un prolungamento inutile del dolore. La fantastica descrizione di un mondo ormai distrutto ed inutile a cui rende giustizia un finale sorprendente. Un libro da leggere tutto d'un fiato, diventando parte integrante di questo scenario agghiacciante, per seguire i due protagonisti passo dopo passo, su La Strada.

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