martedì 17 giugno 2014

Paolo Sorrentino "Hanno tutti ragione"




Autore: Paolo Sorrentino
Titolo: "Hanno tutti ragione"
editore: Feltrinelli

Proprio lui, il regista vincitore dell'Oscar con "La grande bellezza" ha firmato alcuni anni fa questo libro. Si tratta solo di un vago tentativo si sconfinare senza fortuna in un'altro linguaggio come quello del romanzo da parte di un regista, oppure questo libro ha una sua dignità letteraria? Non vi terrò con il fiato sospeso ma svelerò subito il mio parere: è un ottimo libro... forse non un capolavoro, ma gode di ottime intuizioni, tanto che Sorrentino è tornato su Tony Pagoda, il protagonista del romanzo, scrivendo un sequel.

A mio avviso il personaggio di Gep Gambaredella della Grande Bellezza è mutato da Tony Pagoda, con cui condivide ad esempio lo sguardo ironico e cinico sul mondo, quel senso di savoir-faire che declina pericolosamente verso la negligenza, prima di tutto con se stessi, un debole per le belle cose e le belle donne, il fallimento cercato e voluto come per alimentare quel senso di malinconia invincibile.

Tony Pagoda è un cantante alla Frank Sinatra con una buona carriera alle spalle, ma ormai sul viale del tramonto, che muove i suoi passi e i suoi pensieri tra Napoli e dintorni, con quel passo lento e malizioso di chi conosce le sfumature della vita per averle provate tutte e in prima persona. Fuggirà in Brasile, sempre in cerca, sempre in tensione, lottando con i suoi fantasmi, percorrendo fino in fondo il ruolo che ha deciso per se stesso, nella bufera dei mille personaggi che si muovono nel vortice. C'è tutto l'universo di Sorrentino, uno splendido modo per continuare a scoprirlo.

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